Nel mezzo della pianura veneta, tra Verona e Vicenza, sorgono i Colli Berici, colline di origine vulcanica, dal clima mite ed accogliente: terre ideali per la coltura della vite che, in questi luoghi, è presente da tempi antichissimi.
Proprio nell’ambito dei Colli Berici, tra i resti delle palafitte del Lago di Fimon, furono ritrovati vinaccioli di “Vitis silvestris” risalenti all’età del bronzo, cioè a più di 3.000 anni avanti Cristo.
Su queste terre di origine vulcanica, da secoli a vocazione viticola, e precisamente nella località Lapio (frazione del comune di Arcugnano) Renato Cavinato ha “plasmato” con amorevole cura per oltre 50 anni i propri vigneti su un territorio di oltre 20 ettari.
Geograficamente denominata “Riviera Berica” per la presenza di un micro-clima tipico delle zone miti, collocati a mezza collina, con esposizione orientata a mezzogiorno, i vigneti non possono che crescere armoniosamente sani in una simile superficie d’eccellenza , in particolare per i vitigni autoctoni Tai Rosso, Sauvignon e Pinot Bianco.
La cantina è equipaggiata con vinificatori in acciaio inox da 50 – 75 – 100 Hl., dove la temperatura è controllata elettronicamente per regolarne i cicli e tempi giornalieri: il tutto per garantire il massimo equilibrio tra struttura ed aroma. La maturazione viene successivamente affinata nei successivi cicli di lavorazione, dove il vino riposa in botti e barriques di pregiato rovere francese.
Vinifichiamo solo uve perfettamente sane e selezionate: i vini che produciamo sono quindi vivi, senza alcun additivo, biologicamente integri, di sapore e profumo eccezionali.
Naturalmente tutti i nostri vini hanno la qualifica D.O.C. ( Denominazione d’Origine Controllata).
Alla produzione del vino si è recentemente aggiunta quella dell’olio extra – vergine di oliva. Anche l’ulivo, in una zona dal clima estremamente mite, non può che crescere rigogliosamente e generare dei frutti biologicamente sani e puri. E ciò non poteva non ottenere la qualifica D.O.P. (Denominazione d’Origine Protetta).
"La prima intuizione" fu del fisiologo americano Ancel Keys che condusse uno studio epidemiologico denominato Seven Countries Study, e negli anni '70 pubblicò il libro “Eat well andstay well, the Mediterranean way”.
La dieta mediterranea ha iniziato a godere di fama mondiale solo a partire dagli anni novanta.
Ancel Keys decise di stabilirsi in un piccolo borgo di pescatori (Pioppi) nel comune di Pollica in provincia di Salerno dove visse per quasi quaranta anni. È deceduto nel novembre 2004 all'età di cento anni.
Questo modello alimentare è basato su un paradosso (almeno per il punto di vista del nutrizionismo tradizionale): i popoli che vivono nelle nazioni del Mediterraneo consumano quantità relativamente elevate di grassi animali ma, ciò nonostante, hanno minori tassi di malattie cardiovascolari rispetto agli abitanti degli Stati Uniti, nella cui alimentazione sono presenti livelli simili di grassi animali.
La spiegazione è che la gran quantità di olio di oliva usata nella cucina mediterranea controbilancia almeno in parte i grassi animali.
Gran parte del merito di questi prodotti naturali di così alta qualità è dato dalla geografia della zona: il “vignaiolo” Renato Cavinato ha “solo coordinato” ciò che la Natura gli ha “donato”. Un lavoro duro, umile che quotidianamente, da oltre 50 anni, segue personalmente. Anche a costo di penalizzare il tempo da dedicare alla sua attività imprenditoriale principale. Ma si sa, ogni “hobby” ha il suo prezzo da pagare….